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La coltivazione della pianta di spirulina è una pratica molto antica. Come forse già sai si tratta di una microalga dalle straordinarie proprietà nutrizionali e terapeutiche, considerata un superfood per eccellenza. Grazie al suo alto contenuto di proteine, vitamine, minerali e antiossidanti, la spirulina è molto apprezzata in tutto il mondo come integratore alimentare e come rimedio naturale per molte malattie.

Ma sapete che potete anche coltivare la spirulina in casa vostra, senza bisogno di grandi investimenti o di particolari competenze?

In questo post vi spiegheremo come fare, illustrando passo per passo la procedura di coltivazione e dando alcuni consigli utili per ottenere una spirulina di qualità. Scoprirete così come è facile e gratificante coltivare in casa una delle piante più interessanti e benefiche per la salute.

1 – Spirulina Pronta all’Uso: Quale Marca Scegliere?

Siamo ormai immersi in un’era in cui l’attenzione verso uno stile di vita sano ed eco-sostenibile è sempre più crescente. In questo contesto, la spirulina sta guadagnando popolarità come superfood dalle innumerevoli proprietà benefiche. Sebbene alcuni appassionati si stiano avventurando nella coltivazione domestica di spirulina, c’è una soluzione molto più comoda e accessibile per godere dei vantaggi di questo alimento straordinario: la spirulina pronta all’uso!

La spirulina è un’alga azzurra-verde che offre un concentrato di proteine, vitamine, minerali e antiossidanti, il tutto in un unico alimento. Coltivarla in casa può essere un’esperienza interessante, ma richiede tempo, dedizione e una certa dose di conoscenza tecnica. Per chi cerca un approccio più semplice e pratico, la spirulina pronta all’uso è la scelta giusta.

In questo articolo, esploreremo le ragioni per cui acquistare spirulina pronta all’uso è un’opzione valida e vantaggiosa, e come questa scelta può offrire un percorso più agevole verso il benessere e un’alimentazione equilibrata. Inoltre, scopriremo come fare acquisti sicuri e consapevoli su piattaforme online come Amazon, per avere a portata di mano questo superfood senza dover mettere in atto la coltivazione domestica.

Restate sintonizzati per scoprire come la spirulina pronta all’uso può migliorare la vostra vita in modo semplice ed efficace!

a) Nutrimea

La prima marca che voglio suggerire è la Spirulina Nutrimea.

La Spirulina Bio Nutrimea è un supplemento nutrizionale di elevato standard, concepito per offrire vigore e tenacia naturali nel corso delle giornate. Questo articolo è composto da spirulina pura e biologica, coltivata in acque minerali abbondanti, al riparo dall’inquinamento e senza l’uso di pesticidi o metalli pesanti.

L’integratore Spirulina Bio Nutrimea è un’ottima fonte di proteine vegetali e presenta notevoli quantità di ferro, betacarotene, calcio, ficocianina, carotenoidi, amminoacidi essenziali e non essenziali, oltre all’Acido Gamma Linoleico (AGL). Fornisce inoltre un contributo naturale di vitamine e minerali come A, B12, K, ferro, sodio e calcio.

La Spirulina Bio Nutrimea si ottiene da alghe mature selezionate per la loro generosa offerta di nutrienti, filtrate per eliminare ogni impurità e successivamente essiccate al sole, prima di essere trasformate in compresse mediante pressatura a freddo. La confezione da 200 compresse assicura un’integrazione per un periodo di 2 mesi.

Nutrimea garantisce l’impiego di ingredienti più genuini, salubri ed efficienti, curando la salute dei propri clienti in modo naturale. Tutti i prodotti sono registrati presso il Ministero della Salute Italiano con il codice di Registrazione 99454 e vantano certificazioni ISO 22000, HACCP e GMP.

In conclusione, la Spirulina Bio Nutrimea rappresenta un’eccezionale opzione di integratore alimentare per chi desidera una fonte di proteine vegetali di alta qualità e vuole sfruttare i nutrienti naturali offerti dalla spirulina. Data l’elevata qualità e i controlli rigorosi, è indubbiamente un prodotto da valutare attentamente.

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b) True Nature

Ora voglio parlarti della spirulina True Nature.

True Nature è un’impresa tedesca specializzata nella produzione di spirulina biologica d’eccellenza, con la finalità di assicurare la migliore sicurezza alimentare ai suoi consumatori. Ogni partita del prodotto viene esaminata attraverso analisi di laboratorio per garantirne l’ottima qualità e affidabilità. Inoltre, la spirulina True Nature è perfetta per chi ha intolleranze alimentari, per i seguaci della dieta vegana e per coloro che desiderano prodotti esenti da sostanze dannose.

La spirulina è riconosciuta come un alimento eccezionale, poiché è ricca di vitamine fondamentali, elementi in traccia e sostanze antiossidanti. Integrare la spirulina nella propria dieta può rappresentare un’opzione eccellente per mantenere un regime alimentare sano ed equilibrato. Se il prodotto non soddisfa le aspettative, True Nature offre una garanzia di rimborso valida fino a un anno dall’acquisto.

Per di più, con ogni vendita di spirulina True Nature, una quota dei guadagni viene donata a un’organizzazione benefica impegnata nel ripristino delle foreste, contribuendo in tal modo all’ambiente e all’ecosistema. In conclusione, se stai cercando una spirulina biologica di alto livello, prodotta in Germania, che ti garantisca sicurezza alimentare e un impatto ecologico positivo, True Nature è l’alternativa ideale per te.

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c) Nutri&Co

Mi preme concludere parlandoti della Spirulina Nutri&Co.

La marca Nutri&Co offre Spirulina, un alimento ricco di sostanze nutritive che apporta numerosi vantaggi per il benessere generale. In confronto ad altri cibi, la Spirulina Platensis possiede 15 volte più beta-carotene (vitamina A) delle carote, il triplo delle proteine presenti nella carne bovina (inclusi 9 aminoacidi essenziali) e una quantità di vitamine del gruppo B quattro volte maggiore rispetto al fegato (B12 inclusa). È inoltre una fonte abbondante di minerali e antiossidanti, come la rinomata ficocianina.

La Spirulina Nutri&Co è coltivata in un’area ecologicamente pura, lontana da inquinamento, situata nel sito naturale di Oonaiyur nel sud dell’India. Questo prodotto biologico certificato è ideale per vegani e vegetariani, in quanto non contiene pesticidi, OGM, fertilizzanti chimici o derivati animali.

Per quanto riguarda la lavorazione, la Spirulina Nutri&Co viene sottoposta a essiccazione a basse temperature per mantenere inalterate le sue proprietà nutritive. Questa tecnica assicura un elevato contenuto di principi attivi, come la ficocianina, che raggiunge il 17% nel prodotto rispetto all’8% nella media del settore.

La Spirulina Nutri&Co è una miscela di nutrienti che favorisce la vitalità e il corretto funzionamento del sistema immunitario. Gli sportivi apprezzano particolarmente la sua capacità di aumentare la resistenza e la tonicità muscolare. Può anche essere utile nelle diete disintossicanti e per compensare le carenze alimentari.

Infine, optando per la Spirulina Nutri&Co, si compie una scelta responsabile ed ecocompatibile. La coltivazione avviene all’aperto e in un contesto naturale, senza l’impiego di calore o illuminazione artificiale, garantendo un eccellente rapporto qualità-prezzo. Le analisi e la confezione delle compresse avvengono in Francia, rispettando rigorosi standard. In sintesi, la Spirulina Nutri&Co è un prodotto di elevata qualità e un’opzione ideale per chi desidera un integratore nutrizionale sano ed ecologico.

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2 – Cos’è la spirulina?

La spirulina è un’alga azzurra, appartenente alla famiglia delle cianobatterie, che cresce naturalmente in ambienti salmastri e alcalini, come i laghi delle regioni tropicali e subtropicali. La spirulina è stata consumata per secoli dalle popolazioni indigene come alimento e rimedio medicinale, ma è stata “scoperta” dall’Occidente solo negli anni ’60, quando gli scienziati hanno cominciato a studiarne le proprietà nutritive e terapeutiche.

Oggi la spirulina è conosciuta come una delle fonti di proteine più complete e digeribili al mondo, in grado di fornire tutti gli aminoacidi essenziali necessari all’organismo umano. Inoltre, la spirulina è ricca di vitamine (in particolare A, B1, B2, B3, B6, B9, C, E), minerali (ferro, calcio, magnesio, potassio, zinco, selenio), antiossidanti (come la clorofilla, il beta-carotene e la ficosianina) e acidi grassi essenziali (come l’acido gamma-linolenico).

Grazie a queste preziose sostanze, la spirulina è considerata un superfood, in grado di promuovere la salute e il benessere dell’organismo in molti modi, come ad esempio rinforzare il sistema immunitario, ridurre l’infiammazione, abbassare il colesterolo, contrastare l’invecchiamento precoce e prevenire diverse malattie.

3 – Come coltivare la spirulina?

La coltivazione della spirulina in casa richiede pochi strumenti e materiali, ma una certa attenzione e cura nella gestione delle condizioni ambientali.

Ecco una breve guida ai passaggi principali per coltivare la spirulina:

  1. Preparare il serbatoio: per coltivare la spirulina occorre un serbatoio di plastica trasparente di forma rettangolare o quadrata, che può essere acquistato o ricavato da un contenitore alimentare. Il serbatoio deve avere una capacità di almeno 5-10 litri e deve essere pulito e disinfettato prima dell’uso. Inoltre, è consigliabile dotare il serbatoio di un sistema di aerazione (come una pompa d’aria) e di una lampada di illuminazione (come una lampada a led).
  2. Preparare la soluzione nutritiva: la spirulina cresce in una soluzione nutritiva alcalina, composta principalmente da acqua, bicarbonato di sodio e sali minerali (come il nitrato di potassio, il solfato di magnesio, il fosfato di potassio). La concentrazione e la proporzione dei singoli elementi varia a seconda delle condizioni ambientali e del tipo di spirulina coltivata. Si possono trovare sul web diverse ricette per preparare la soluzione nutritiva in modo semplice ed economico.
  3. Inoculare la spirulina: una volta preparata la soluzione nutritiva, si può procedere all’inoculazione della spirulina. Si può utilizzare del materiale inoculante fresco (acquistabile su internet o da altri coltivatori) o si può utilizzare una piccola quantità di spirulina precedentemente coltivata. L’inoculo va aggiunto alla soluzione nutritiva e mescolato delicatamente.
  4. Gestire le condizioni ambientali: la spirulina cresce meglio in condizioni ambientali stabili e controllate. La temperatura ideale per la coltivazione varia tra i 25 e i 35 gradi Celsius, mentre la luce deve essere abbondante e costante (si consiglia di esporre il serbatoio alla luce solare diretta o di utilizzare una lampada a led di almeno 10-12 ore al giorno). È importante anche controllare il pH della soluzione (che deve essere intorno a 9-10) e la presenza di eventuali contaminanti batterici o algali.
  5. Raccogliere la spirulina: la spirulina cresce rapidamente e può essere raccolta dopo circa 10-14 giorni dalla semina. Si può utilizzare una rete o un filtro per prelevare la spirulina dalla soluzione nutritiva. La spirulina raccolta va sciacquata con acqua corrente, essiccata e conservata in frigorifero o congelatore.

Con questi semplici passaggi è possibile coltivare la spirulina in casa, ottenendo una fonte preziosa di nutrienti e benefici per la salute.

a) Attrezzatura necessaria

Per coltivare la spirulina in casa è importante avere a disposizione alcuni strumenti e materiali fondamentali, in grado di garantire le condizioni ambientali ottimali per la crescita e lo sviluppo della microalga.

In questo post vi illustreremo l’attrezzatura necessaria per coltivare la spirulina in modo semplice ed efficace, con consigli utili per scegliere i migliori prodotti e risparmiare sui costi. Dalla scelta del serbatoio alla lampada di illuminazione, passando per la pompa d’aria e gli strumenti per la raccolta, scoprirete quali sono gli strumenti indispensabili per coltivare la spirulina in casa e ottenere una fonte preziosa di nutrienti e benefici per la salute.

Serbatoio

Per coltivare la spirulina in casa è necessario disporre di un serbatoio adatto alle dimensioni del processo di coltivazione che si intende svolgere.

Il serbatoio deve essere di forma rettangolare o quadrata, realizzato in plastica trasparente per permettere la massima penetrazione di luce. La capacità del serbatoio dipenderà dalla quantità di spirulina che si intende coltivare e dalle dimensioni dell’ambiente in cui si posizionerà. Solitamente, un serbatoio di dimensioni standard ha una capacità di circa 5-10 litri, ma esistono anche serbatoi di maggiori dimensioni per chi desidera coltivare maggiori quantità di spirulina.

Per evitare problemi di contaminazione, il serbatoio deve essere sempre ben pulito e disinfettato prima di ogni uso. Inoltre, deve essere dotato di un coperchio che eviti l’ingresso di polvere e altre impurità, ma che al contempo permetta una sufficiente aerazione.

Infine, è importante assicurarsi che il serbatoio sia dotato di un sistema di aerazione, come una pompa d’aria, per garantire la circolazione dell’aria e dell’ossigeno all’interno della soluzione nutritiva e prevenire l’accumulo di anidride carbonica.

Pompa d’aria

La pompa d’aria è un componente essenziale per la coltivazione della spirulina in casa. Essa serve a fornire ossigeno alla soluzione nutritiva, in modo da favorire la crescita e la fotosintesi della spirulina e da prevenire la formazione di alghe nocive e diossido di carbonio in eccesso.

La pompa d’aria è composta da un compressore che genera un flusso di aria e da una o più pietre porose o diffusori che diffondono le bollicine d’aria all’interno del serbatoio. La scelta della pompa d’aria dipende dalla dimensione del serbatoio e dal numero di diffusori necessari. Si consiglia di scegliere una pompa d’aria silenziosa e di qualità, che garantisca una buona circolazione dell’acqua e un’adeguata aerazione della soluzione nutritiva.

Illuminazione

L’illuminazione è un fattore fondamentale per la coltivazione della spirulina in casa, poiché essa richiede una quantità adeguata e costante di luce per crescere e fotosintetizzare.

Ecco alcuni consigli sull’illuminazione per la coltivazione della spirulina:

  • Esposizione alla luce solare: la spirulina cresce meglio sotto la luce solare diretta, poiché essa fornisce una quantità sufficiente di luce e di calore. È quindi consigliabile posizionare il serbatoio in un luogo dove riceva almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno. Se non è possibile esporre il serbatoio alla luce solare diretta, si può utilizzare una lampada a led apposita per la coltivazione delle piante.
  • Lampade a led: le lampade a led sono un’alternativa pratica e conveniente per illuminare il serbatoio di spirulina. Esistono sul mercato lampade a led apposite per la coltivazione delle piante, che emettono una luce blu o bianca adatta alla crescita della spirulina. Si consiglia di utilizzare una lampada di almeno 10-12 watt per serbatoio di 5-10 litri, e di mantenere la lampada accesa per almeno 10-12 ore al giorno.
  • Controllo dell’intensità luminosa: è importante controllare l’intensità luminosa del serbatoio di spirulina, poiché una luce troppo intensa può causare danni alla spirulina e una luce troppo debole può rallentarne la crescita. Si consiglia di utilizzare una fotocellula o un timer per regolare l’intensità luminosa del serbatoio, in modo da mantenere una quantità costante e adeguata di luce durante il ciclo di coltivazione.
  • Controllo della temperatura: infine, è importante considerare anche la temperatura dell’ambiente in cui viene posizionato il serbatoio di spirulina, poiché essa influisce sulla crescita e sulla fotosintesi della spirulina. Si consiglia di mantenere la temperatura dell’acqua intorno ai 25-35 gradi Celsius, utilizzando eventualmente un termostato per controllarla.

Termostato

Sebbene non sia strettamente necessario, l’utilizzo di un termostato può aiutare a controllare la temperatura del serbatoio di coltivazione della spirulina in modo preciso e affidabile.

Il termostato è un dispositivo che consente di regolare la temperatura di un ambiente in modo automatico, mantenendola costante entro un range di valori predefiniti. Per la coltivazione della spirulina, si può utilizzare un termostato digitale con sonda di temperatura, che viene inserita nel serbatoio di coltivazione e collegata al termostato tramite un cavo.

Il termostato deve essere impostato sulla temperatura ideale per la coltivazione della spirulina (che varia tra i 25 e i 35 gradi Celsius, a seconda del tipo di spirulina e delle condizioni ambientali). In questo modo, il termostato attiverà o disattiverà la pompa di riscaldamento del serbatoio in base alla temperatura rilevata dalla sonda, garantendo una temperatura costante e stabile per la crescita della spirulina.

L’utilizzo del termostato può essere particolarmente utile in ambienti con temperature variabili o in caso di fluttuazioni termiche notturne, che potrebbero influire negativamente sulla coltivazione della spirulina.

Strumenti per la raccolta

Ecco un possibile elenco di strumenti per la raccolta della spirulina:

  • Rete o filtro: per prelevare la spirulina dalla soluzione nutritiva, è necessario utilizzare una rete o un filtro di plastica con maglie molto sottili (ad esempio, da 100-200 micron). La rete va posizionata sulla superficie della soluzione e lasciata fluttuare per alcuni minuti, in modo da catturare la spirulina in superficie.
  • Spatola o raschietto: una volta prelevata la spirulina con la rete, è possibile raschiarla delicatamente con una spatola o un raschietto di plastica, per rimuovere l’acqua in eccesso e formare delle “palline” di spirulina.
  • Centrifuga: se si vuole ottenere una spirulina più secca e compatta, si può utilizzare una centrifuga per eliminare l’acqua residua. La spirulina viene posta in un contenitore per centrifugazione e fatta girare a alta velocità per alcuni minuti, in modo da separare l’acqua dalla massa di spirulina.
  • Essiccatore: per conservare la spirulina a lungo termine, è necessario essiccarla e ridurla in polvere. Si possono utilizzare essiccatori domestici (ad esempio, essiccatori per alimenti o per erbe aromatiche) per rimuovere l’acqua dalla spirulina e ottenere dei “chips” o dei “fogli” di spirulina essiccata.
  • Macinacaffè o frullatore: una volta essiccata, la spirulina può essere ridotta in polvere utilizzando un macinacaffè o un frullatore potente. La polvere di spirulina così ottenuta può essere utilizzata come integratore alimentare o come ingrediente per ricette culinarie.

b) Procedura di coltivazione

La coltivazione della spirulina in casa è un’attività divertente e gratificante, che consente di produrre in autonomia una delle fonti di nutrienti più complete e benefiche per la salute. La procedura di coltivazione della spirulina è relativamente semplice, ma richiede l’osservanza di alcune regole e precauzioni per ottenere un risultato soddisfacente.

In questo post vi spiegheremo passo passo come coltivare la spirulina in casa, descrivendo gli strumenti e i materiali necessari, la preparazione della soluzione nutritiva, l’inoculo della spirulina, la gestione delle condizioni ambientali e la raccolta del prodotto finale.

Con questa guida completa alla coltivazione della spirulina, sarete in grado di avviare la vostra coltivazione domestica, sfruttando al meglio le proprietà nutrizionali e terapeutiche di questa straordinaria microalga.

Preparazione del serbatoio e della soluzione nutritiva

Ecco un possibile elenco dei passaggi per la preparazione del serbatoio e della soluzione nutritiva per la coltivazione della spirulina:

  1. Preparazione del serbatoio:
  • Acquistare o ricavare un serbatoio di plastica trasparente di forma rettangolare o quadrata, con una capacità di almeno 5-10 litri.
  • Pulire e disinfettare il serbatoio con acqua e candeggina o con altri disinfettanti specifici per l’acquacoltura.
  • Fare dei fori sulla parte superiore del serbatoio per far passare l’aria e posizionare il tubo della pompa d’aria all’interno, in modo che l’aria venga diffusa uniformemente nella soluzione nutritiva.
  • Posizionare la lampada di illuminazione sulla parte superiore del serbatoio, in modo che la luce possa diffondersi uniformemente sulla superficie della soluzione nutritiva.
  1. Preparazione della soluzione nutritiva:
  • Aggiungere l’acqua al serbatoio, fino a riempirlo per circa 3/4 della sua capacità.
  • Aggiungere i sali minerali necessari alla soluzione nutritiva, in base alle dosi consigliate nella ricetta scelta. I sali minerali solitamente utilizzati sono bicarbonato di sodio, nitrato di potassio, solfato di magnesio e fosfato di potassio.
  • Mescolare delicatamente la soluzione nutritiva con un bastoncino di plastica, fino a sciogliere completamente i sali minerali.
  • Aggiungere l’inoculo di spirulina (o il materiale inoculante fresco), mescolando delicatamente con il bastoncino di plastica.

Una volta preparato il serbatoio e la soluzione nutritiva, è possibile procedere con l’inserimento del sistema di aerazione e l’accensione della lampada di illuminazione, in modo da creare le condizioni ambientali ideali per la coltivazione della spirulina.

Inoculo della spirulina

Dopo aver preparato la soluzione nutritiva e il serbatoio di coltivazione, si può procedere all’inoculo della spirulina. L’inoculo consiste nell’aggiungere una piccola quantità di spirulina fresca o precedentemente coltivata alla soluzione nutritiva, per far avviare il processo di moltiplicazione delle cellule.

Per l’inoculo, si può utilizzare una quantità di spirulina fresca pari al 5-10% del volume totale della soluzione nutritiva. Se si utilizza della spirulina precedentemente coltivata, si può aggiungere una quantità di 1-2 cucchiai per litro di soluzione nutritiva.

L’inoculo va aggiunto alla soluzione nutritiva in modo delicato, mescolando bene la soluzione per distribuire uniformemente la spirulina. È importante evitare di aggiungere troppa spirulina, in quanto potrebbe causare una sovrappopolazione e una competizione tra le cellule.

Dopo l’inoculo, si può coprire il serbatoio con un coperchio trasparente e posizionarlo in un luogo caldo e ben illuminato. È importante non agitare o disturbare la soluzione nutritiva durante i primi giorni, per permettere alla spirulina di aderire alle pareti del serbatoio e di iniziare a crescere.

In genere, la spirulina inizia a mostrare i primi segni di crescita dopo circa 24-48 ore dall’inoculo. Dopo circa una settimana, la spirulina dovrebbe aver raggiunto una densità sufficiente da poter essere raccolta e utilizzata per scopi alimentari o terapeutici.

Condizioni ambientali ideali

Ecco un possibile elenco delle condizioni ambientali ideali per la coltivazione della spirulina in casa:

  • Temperatura: la spirulina cresce meglio in ambienti caldi, con una temperatura compresa tra i 25 e i 35 gradi Celsius. La temperatura ideale dipende dal tipo di spirulina coltivata e dalle condizioni ambientali circostanti. Si consiglia di mantenere una temperatura costante e di controllarla regolarmente con un termometro.
  • Luce: la spirulina ha bisogno di una buona illuminazione per la fotosintesi clorofilliana e la produzione di clorofilla. Si consiglia di esporre il serbatoio alla luce solare diretta, posizionandolo in una zona luminosa e ben esposta, oppure di utilizzare una lampada a led di almeno 10-12 ore al giorno. La luce deve essere costante e intensa, ma non eccessiva, altrimenti può provocare lo sviluppo di alghe indesiderate.
  • PH: la spirulina cresce in una soluzione nutritiva alcalina, con un pH compreso tra 9 e 10. Il pH va controllato regolarmente con un kit di analisi del pH e va corretto con l’aggiunta di bicarbonato di sodio o acido citrico. Si consiglia di evitare variazioni brusche del pH, che possono compromettere la crescita della spirulina.
  • Agitazione: la spirulina ha bisogno di una buona agitazione dell’acqua per evitare la formazione di depositi e favorire lo scambio di gas. Si consiglia di utilizzare un sistema di aerazione, come una pompa d’aria, per creare una corrente d’acqua costante nel serbatoio. L’agitazione va regolata in base alla quantità di spirulina coltivata e alla capacità del serbatoio.
  • Contaminazione batterica: la spirulina è sensibile alla contaminazione batterica e algale, che può compromettere la sua crescita e la sua qualità. Si consiglia di mantenere il serbatoio e gli strumenti di lavoro sempre puliti e disinfettati, utilizzando prodotti naturali come l’acido citrico o il perossido di idrogeno. Inoltre, è importante evitare di toccare la spirulina con le mani nude e di utilizzare guanti sterili durante le operazioni di raccolta.

Raccolta e conservazione

Ecco una possibile procedura di coltivazione della spirulina, con alcuni suggerimenti per la raccolta e la conservazione della spirulina:

  1. Preparare il serbatoio: come abbiamo visto, occorre un serbatoio di plastica trasparente di forma rettangolare o quadrata, che deve essere pulito e disinfettato prima dell’uso. Inserire il sistema di aerazione e la lampada di illuminazione.
  2. Preparare la soluzione nutritiva: seguire una ricetta per la preparazione della soluzione nutritiva alcalina.
  3. Inoculare la spirulina: aggiungere l’inoculo di spirulina alla soluzione nutritiva e mescolare delicatamente. Coprire il serbatoio con un coperchio trasparente o una pellicola per alimenti.
  4. Gestire le condizioni ambientali: posizionare il serbatoio in un luogo luminoso e caldo (tra i 25 e i 35 gradi Celsius) e aerare la soluzione con la pompa d’aria per almeno 10-12 ore al giorno. Verificare il pH della soluzione e aggiustarlo se necessario.
  5. Raccolta della spirulina: la spirulina cresce rapidamente e forma una pellicola verde sulla superficie della soluzione nutritiva. Utilizzare una rete o un filtro per prelevare la spirulina dalla superficie e raschiarla delicatamente con una spatola o un raschietto di plastica, per rimuovere l’acqua in eccesso e formare delle “palline” di spirulina.
  6. Conservazione della spirulina: sciacquare la spirulina raccolta con acqua corrente e lasciarla asciugare all’aria per qualche ora. A questo punto si può scegliere di conservare la spirulina umida (in frigorifero per pochi giorni) o di essiccarla e conservarla in polvere (in un contenitore ermetico in luogo fresco e asciutto per diversi mesi).

La spirulina essiccata può essere utilizzata come integratore alimentare in compresse o in polvere, oppure come ingrediente in ricette culinarie (come ad esempio frullati, pesti, salse, ecc.).

4 – Consigli per la coltivazione della spirulina in casa

La coltivazione della spirulina in casa è un’attività appassionante e gratificante, ma richiede una certa attenzione e cura nella gestione delle condizioni ambientali. Oltre ai passaggi fondamentali per la coltivazione (preparazione del serbatoio, soluzione nutritiva, inoculo della spirulina e gestione delle condizioni ambientali), esistono alcuni consigli utili per migliorare la qualità e la quantità della spirulina coltivata.

In questo post vi daremo alcuni suggerimenti pratici per la coltivazione della spirulina in casa, illustrando come controllare la temperatura, la luce, il pH e la contaminazione batterica, e come evitare gli errori più comuni nella coltivazione. Scoprirete così come ottenere una spirulina sana, gustosa e ricca di proprietà benefiche per la salute.

a) Controllo della temperatura

Ecco alcuni consigli per il controllo della temperatura durante la coltivazione della spirulina in casa:

  • Posizionare il serbatoio in un luogo luminoso e caldo: la spirulina ha bisogno di una temperatura tra i 25 e i 35 gradi Celsius per crescere correttamente. È quindi importante posizionare il serbatoio in un luogo luminoso e caldo, come vicino a una finestra esposta al sole o in una stanza riscaldata.
  • Utilizzare una lampada di illuminazione: se non si dispone di un ambiente luminoso o se si vuole controllare meglio la temperatura, si può utilizzare una lampada di illuminazione a led. La lampada deve essere posta a una distanza di circa 30-40 cm dal serbatoio e accesa per almeno 10-12 ore al giorno.
  • Controllare la temperatura con un termometro: per verificare la temperatura del serbatoio, è possibile utilizzare un termometro digitale o a mercurio. Il termometro va posizionato all’interno del serbatoio, in modo da misurare la temperatura effettiva della soluzione nutritiva.
  • Regolare la temperatura con un termostato: se la temperatura ambiente non è sufficiente per mantenere la temperatura ideale per la coltivazione della spirulina, si può utilizzare un termostato per regolare la temperatura del serbatoio. Il termostato va collegato alla lampada di illuminazione o a un riscaldatore e impostato sulla temperatura desiderata.
  • Evitare sbalzi termici: la spirulina è sensibile agli sbalzi termici eccessivi, che possono compromettere la sua crescita e la sua qualità. È quindi importante evitare spostamenti improvvisi del serbatoio, esposizioni prolungate al freddo o al caldo eccessivo, o improvvisi cambiamenti di temperatura nella soluzione nutritiva.

b) Controllo della luce

Il controllo della luce è uno dei fattori più importanti nella coltivazione della spirulina in casa, in quanto la luce è essenziale per la fotosintesi e la crescita dell’alga.

Ecco alcuni consigli utili per il controllo della luce durante la coltivazione della spirulina:

  1. Esposizione alla luce naturale: se possibile, posizionare il serbatoio di coltivazione della spirulina in un luogo ben illuminato dalla luce solare diretta, come una finestra o un terrazzo esposto a sud. La luce solare fornisce la migliore fonte di energia per la crescita della spirulina.
  2. Utilizzo di una lampada a led: se non è possibile esporre il serbatoio alla luce naturale o se si vuole controllare meglio la quantità e la qualità della luce, si può utilizzare una lampada a led di almeno 10-12 watt, con un’emissione di luce blu e rossa. La luce blu favorisce la crescita della spirulina, mentre la luce rossa stimola la produzione di clorofilla.
  3. Durata dell’illuminazione: la spirulina necessita di almeno 10-12 ore di luce al giorno per crescere correttamente. Si consiglia di programmare la lampada a led in modo da fornire almeno 12 ore di luce al giorno, ad esempio accendendola la mattina e spegnendola la sera.
  4. Intensità della luce: la spirulina cresce meglio con una luce moderata e costante, evitando l’esposizione a luce troppo intensa o a sbalzi di luminosità improvvisi. Si consiglia di regolare l’intensità della lampada a led in modo da fornire una luce uniforme e di intensità moderata.
  5. Controllo della temperatura della lampada: la lampada a led produce calore durante il funzionamento, il che può influire sulla temperatura della soluzione nutritiva e sulla crescita della spirulina. Si consiglia di monitorare la temperatura del serbatoio e di posizionare la lampada a una distanza adeguata dal serbatoio, in modo da evitare surriscaldamenti.

Seguendo questi consigli per il controllo della luce, si può ottenere una crescita ottimale della spirulina e un raccolto abbondante e di qualità.

c) Controllo del pH

Il pH della soluzione nutritiva è un fattore critico per la coltivazione della spirulina in casa, poiché una variazione anche minima può influire negativamente sulla crescita e sulla qualità del prodotto finale.

Ecco alcuni consigli per controllare il pH della soluzione nutritiva:

  1. Utilizzare un kit per il controllo del pH: esistono in commercio kit di analisi economici e facili da utilizzare per misurare il pH della soluzione nutritiva. I kit possono essere composti da strisce di carta reattive o da soluzioni indicatrici e vengono venduti in negozi specializzati o su internet.
  2. Controllare il pH regolarmente: il pH della soluzione nutritiva deve essere controllato almeno una volta al giorno, per verificare che si mantenga nella fascia ideale (tra 9 e 10). In caso contrario, è necessario correggere il pH aggiungendo una soluzione alcalina (come il bicarbonato di sodio) o acidificando la soluzione (con acido citrico o acido muriatico, ad esempio).
  3. Utilizzare acqua di qualità: l’acqua utilizzata per la preparazione della soluzione nutritiva deve essere di buona qualità e priva di cloro e altre sostanze inquinanti. Si può utilizzare acqua di rubinetto lasciata riposare per almeno 24 ore (per evaporare il cloro) o acqua distillata o demineralizzata.
  4. Evitare l’eccesso di CO2: l’eccesso di anidride carbonica (CO2) nell’aria può abbassare il pH della soluzione nutritiva, creando un ambiente sfavorevole alla crescita della spirulina. Si può evitare l’eccesso di CO2 aprendo le finestre o utilizzando un sistema di ventilazione adeguato.
  5. Tenere sotto controllo la temperatura: la temperatura elevata può accelerare il processo di fotosintesi della spirulina e aumentare la produzione di CO2, con conseguente abbassamento del pH. Tenere quindi sotto controllo la temperatura dell’ambiente di coltivazione e regolarla in modo da mantenere il pH nella fascia ideale.
  6. Monitorare la qualità dell’acqua: la presenza di sali minerali, sostanze organiche o contaminanti batteriche nell’acqua può alterare il pH della soluzione nutritiva. Utilizzare quindi acqua di qualità e monitorare regolarmente la presenza di eventuali contaminanti.

d) Controllo della contaminazione batterica

Il controllo della contaminazione batterica è uno degli aspetti più importanti nella coltivazione della spirulina in casa, perché gli agenti patogeni possono compromettere la qualità e la sicurezza del prodotto finale.

Ecco alcuni consigli utili per prevenire la contaminazione batterica nella coltivazione della spirulina:

  1. Utilizzare acqua di qualità: l’acqua utilizzata per la preparazione della soluzione nutritiva e la coltivazione della spirulina deve essere di buona qualità, priva di cloro, di metalli pesanti e di altri contaminanti. Si può utilizzare acqua distillata, acqua di sorgente o acqua potabile lasciata a riposare per almeno 24 ore.
  2. Sterilizzare il materiale: prima dell’utilizzo, tutti gli strumenti e il materiale utilizzati per la coltivazione della spirulina (come il serbatoio, la pompa d’aria, la rete o il filtro, le spatole, ecc.) devono essere puliti e sterilizzati con acqua calda o con soluzioni disinfettanti a base di alcol o di acqua ossigenata.
  3. Controllare la temperatura: la temperatura dell’ambiente di coltivazione deve essere costante e non troppo elevata (tra i 25 e i 35 gradi Celsius). Temperature più alte possono favorire la proliferazione di batteri e altri microrganismi.
  4. Controllare il pH della soluzione: il pH della soluzione nutritiva deve essere mantenuto intorno a 9-10, per evitare la proliferazione di batteri acidofili. Si possono utilizzare soluzioni tamponate di bicarbonato di sodio o altri prodotti specifici per mantenere il pH stabile.
  5. Limitare l’esposizione all’aria: la spirulina è molto sensibile all’ossigeno presente nell’aria, che può favorire la crescita di batteri e alghe indesiderate. Per limitare l’esposizione all’aria, coprire il serbatoio con un coperchio trasparente o una pellicola per alimenti e evitare di mescolare la soluzione troppo frequentemente.
  6. Isolare la coltivazione: per evitare contaminazioni da agenti esterni, è consigliabile mantenere la coltivazione della spirulina in un luogo isolato e pulito, lontano da fonti di polvere, fumo o batteri.

Seguendo questi semplici consigli, è possibile prevenire la contaminazione batterica nella coltivazione della spirulina e ottenere un prodotto sicuro e di qualità.

Come si Coltiva la Spirulina – Conclusioni

In conclusione, la coltivazione della spirulina in casa può rappresentare un’attività appassionante e gratificante, ma richiede un po’ di attenzione e cura nella gestione delle condizioni ambientali e nella prevenzione della contaminazione batterica.

Con l’utilizzo di pochi strumenti e materiali, è possibile ottenere una fonte preziosa di nutrienti e proprietà benefiche per la salute, che può essere consumata fresca o essiccata e utilizzata come integratore alimentare o ingrediente per ricette culinarie. Seguendo i consigli e le procedure descritte in questo articolo, è possibile coltivare la spirulina in modo sicuro, sano e sostenibile, scoprendo il piacere di produrre in casa un alimento nutriente e curativo.

Ora non mi resta che augurarti buona permanenza su Vita Vibrante!

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Dr. Gabriella Fugazzotto
Dr. Gabriella Fugazzotto

La dr.ssa Gabriella Fugazzotto è da sempre appassionata dello studio dell’essere umano con un approccio olistico e totalizzante. Ideatrice di Vita Vibrante®, per lo sviluppo del pieno potenziale umano ed una vita piena di gioia ed energia.

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